Il lavoro moderno è diventato digitale
per molte categorie professionali
e tutti usano per molte ore
i dispositivi che emettono
onde elettromagnetiche,
cioè telefono cellulare, tablet,
pc portatile, wi-fi, ecc.
Inoltre tonnellate di informazioni
sono processate mentalmente
a ritmi veloci, con ansia e molta fretta.
Si rischiano danni al cervello?

Sentenze e studi dicono di sì...


 

 CORSO Scuola PND - AiFES
"Infolavoro: i danni al cervello
causati dal TecnoStress
e dai Campi Elettromagnetici
emessi 
dai dispositivi digitali"

Valido come aggiornamento professionale
ai sensi del Decreto Legislativo 81-2008
- con rilascio crediti formativi per tutte le figure prevenzionali 

 

 Roma, 22 giugno 2018  -
-  presso sede nazionale AiFeS -
(Associazione Italiana Formatori ed Esperti Sicurezza)
- via Giacomo Trevis 88 - Roma (zona Cristoforo Colombo) -

DOCENTI

Enzo Di Frenna

Dal 1996 il primo formatore qualificato sul rischio TecnoStress,
direttore della Scuola di Formazione PND Netdipendenza
( Sede Territoriale e Centro di Alta Formazione AiFeS)

Paolo Varesi

Docente di Diritto della Sicurezza sul Lavoro, Manager della sicurezza,
Membro esperto Commissione Consultiva Permanente del Ministero del Lavoro

LE ISCRIZIONI AL CORSO SI CHIUDONO
2 giorni prima dell'inizio del corso

Iscriviti subito al  NUOVO CORSO
in programma il 22 giugno 2018
(se leggi la pagina fino in in fondo
scoprirai cose interessanti che provocano
seri danni alla salute del cervello)

 

Iscriviti oggi al Corso

Sì, voglio iscrivermi al corso "Rischio TecnoStress e Campi Elettromagnetici nell'infolavoro digitale: i danni al cervello"
che si terrà a Roma dal 22 giugno 2018

Prezzo di listino: 250 euro
Offerta speciale: euro 197 + Iva

totale: 240,34 euro

Al termine del pagamento che puoi effettuare con Carta di Credito o PayPal, sarai indirizzato a una Nuova Pagina dove potrai registrarti al Corso e inserire il tuo Nome, Cognome, Telefono e Indirizzo email. Sarai poi contattato entro 48 ore da un incaricato di Scuola PND Netdipendenza.

ATTENZIONE: Non Chiudere la pagina di PayPal dopo aver pagato, ma aspetta di essere indirizzato a un Nuova Pagina di Scuola PND Netdipendenza, dove troverai altre istruzioni.

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Ecco cosa imparerai nel CORSO LIVE...

  • 1

    Insieme analizzeremo in modo super dettagliato ill TecnoStress

    Il primo passo di questo Corso è analizzare nei minimi dettali la natura del TecnoStress, dalle origini nel 1984 ad oggi (2017). Infatti in oltre trent'anni la tecnologia digitale è cambiata moltissimo e funziona grazie ai Campi Elettromagnetici (cellulari, reti di connessione, wi-fi, cordeless, ecc). Dunque è cambiato anche il concetto di TecnoStress e la definizione che ne possiamo dare nei tempi moderni.

  • 2

    Conoscerai i principali sintomi del TecnoStress e dell'Elettrosmog nell'infolavoro

    Il TecnoStress provoca oltre 36 sintomi sul corpo umano, coinvolgendo prima di tutto la psiche e il cervello. Alcuni sintomi, se prolungati nel tempo, possono far insorgere gravi danni al sistema cerebrale (ad esempio attacchi di panico, ipertensione, depressione) e provocano gravi danni all'organismo (ad esempio l'infarto e/o problemi cardiocircolatori nell'asse cervello-cuore). Infine possono i Campi elettromagnetici possono favorire l'insorgere del cancro al cervello...

  • 3

    Imparerai a fondo le differenze tra Stress e TecnoStress ai sensi del T.U. 81-08, gli obblighi del Datore di Lavoro alla luce delle ultime normative europee, la lettura giuridica del rischio TecnoStress e Campi elettromagnetici nell'infolavoro.

    Lo Stress lavoro correlato di cui parla il Decreto Legislativo 81-2008 è paragonabile al TecnoStress? Assolutamente sì. Lo confermano esperti autorevoli (in questo Corso ne parlo abbondantemente). Quindi, pur considerando che esistono notevoli differenze tra Stress e TecnoStress (le scoprirai tutte nel mio Corso) occorre applicare gli stessi criteri previsti dal Decreto Legislativo 81-2008 in relazione allo stress lavoro correlato.

  • 4

    Capirai il ruolo delle Onde Elettromagnetiche all'interno del rischio TecnoStress e come influiscono sul cervello.

    Sapevi che alcuni sintomi del TecnoStress sono gli stessi registrati in situazione di Inquinamento elettromagnetico? E siccome tutti i dispositivi digitali "mobili", in dotazione per lavoro, emettono onde radio e funzionano grazie ai campi elettromagnetici (anche ad esempio il wi-fi), allora è fondamentale conoscere in che modo i due rischi si intrecciano. Inoltre, dal 2016 è obbligatorio sul piano normativo valutare l'esposizione ai Campi Elettromagnetici nei luoghi di lavoro.

  • 6

    Le 14 Tecniche di Prevenzione per evitare e prevenire il TecnoStress

    In questo corso imparerai le principali tecniche di prevenzione del TecnoStress, che potrai applicare in aula nel tuo ambito formativo per aiutare lavoratori e dirigenti a difendere la propria salute. Il Metodo Formativo olistico Scuola PND utilizza 14 Tecniche molto efficaci che consentono di gestire al meglio il sovraccarico informativo cerebrale nel lavoro digitale, riducendo l'esposizione al rischio TecnoStress. Tecniche semplici, utili, efficaci, come testimoniano tutti gli allievi diplomati alla Scuola PND.

DA: Enzo Di Frenna
A: Formatori, Rspp, Aspp, Rls, Infomarketer, Professionisti, Datori di lavoro, Imprenditori del Web,Esperti di vendita on line, Giornalisti, Informatici, Programmatori.

Ciao sono Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, direttore della Scuola di Formazione PND, formatore qualificato e direttore di "PND Netdipendenza, Sede Territoriale e Centro di Alta Formazione A.i.F.e.S  (Associazione Italiana Formatori ed Esperti Sicurezza sul Lavoro).

In questa breve lettera ti informo del nuovo CORSO "Rischio TecnoStress e Campi Elettromagentici nell'infolavoro: i danni al cervello e alla salute", con rilascio di attestati validi a marchio PND-AiFeS validi come aggiornamento professionale Rspp, Aspp, Rls, Datori di lavoro, ai sensi del Decreto Legislativo 81-2008.

Il nuovo corso si terrà a ROMA presso la sede nazionale AiFeS (via Trevis 88) il  22 giugno 2018  e affronterà in modo approfondito il rischio TecnoStress lavoro correlato, il Sovraccarico informativo Cognitivo, la  sindrome IAD (Internet addiction disorder), gli effetti negativi delle Onde Elettromagnetiche sulla salute del cervello.

CORSO per Rspp, Aspp, Rls,
Datori di Lavoro, Medici del lavoro,
Infomarketer e Professionisti
con attestati PND-AiFeS
validi ai sensi del D.lgs 81-2008
con crediti formativi
per tutte le figure prevenzionali

Sei un Datore di Lavoro? Un  Rssp? Un Aspp? Un formatore della sicurezza sul lavoro? Un infomarketer o un professionista? Vuoi conoscere il rischio TecnoStress nel lavoro digitale e i danni dei Campo Elettromagnetici provocati al cervello? Allora questo CORSO ti interessa al 100%. Sicuramente saprai che il lavoro moderno è diventato digitale e connesso. In tutti i settori (ma proprio tutti) si usa il computer, il telefono cellulare, internet, la posta elettronica, i tablet, la rete Wi-Fi, e molti altri dispositivi di connessione e trasmissione dati. Inoltre, l'uso delle nuove tecnologie digitali espone i lavoratori e/o dirigenti al rischio Campi Elettromagnetici (nuovo obbligo normativo di valutazione dal 2016). Il sovraccarico informativo cognitivo può produrre il TecnoStress e dunque gravi rischi per la salute. Ad esempio...

  • Il TecnoStress può provocare gravi mal di testa: è un sintomo molto diffuso, secondo la più grande Ricerca europea che ha condotto la mia organizzazione Netdipendenza.
  • Il TecnoStress abbassa i livelli di concentrazione e può favorire incidenti e infortuni sul lavoro.
  • Il TecnoStress può provocare l'insorgere di gravi stati di insonnia. Si dorme poco e male, con gravi effetti sulla psiche e la salute.
  • Il TecnoStress abbatte i livelli di energia psicofisica (sindrome di stanchezza cronica)
  • Il TecnoStress può danneggiare il cuore (rischio infarto).
  • Il TecnoStress può attivare attacchi di panico molto gravi.
  • Il TecnoStress può provocare disturbi gastrointestinali (ad esempio la gastrite e l'aggravamento della colite ulcerosa).
  • Il TecnoStress brucia letteralmente la tua forza mentale.
  • Il TecnoStress è una malattia professionale e può sconvolgere la vita di un lavoratore moderno e/o datore di lavoro, oppure dei dirigenti. L'elenco dei rischi alla salute è molto lungo e coinvolge la psiche e gli organi fisici.
  • Il TecnoStress mette in pericolo il tuo business e tuoi guadagni.

ATTENZIONE: ci sono già manager
e imprenditori ammalati di cancro al cervello
(e nessuno conosce le loro storie).
Ad esempio guarda bene il volto di quest'uomo...

Innocenzo Marcolini è il primo manager italiano a cui INAIL ha dovuto riconoscere
una pensione di invalidità a seguito di una sentenza della Cassazione nel 2012
che ha riconosciuto il legame tra il suo infolavoro
(uso prolungato di telefono cellulare
e cordless) e cancro al cervello di cui si è ammalato. 

Cosa c'entrano i Campi Elettromagnetici
con il lavoro digitale e il TecnoStress?
In che modo danneggia
il cervello e la salute di chi lavora?

Hai visto l'immagine sopra? Hai letto la storia di Innocenzo Marcolini? Beh, allora ascolta bene: lui non è l'unico che si è ammalato di cancro al cervello in Italia, dopo aver usato per anni le tecnologie di telecomunicazione ad emissione di Onde Elettromagnetiche connesse a Internet. Il legame esiste e il 90% dei professionisti non lo conosce. Innanzitutto devi sapere che ci sono già differenze enormi tra lo stress lavoro correlato e il TecnoStress. Il lavoro digitale richiede l'uso di apparecchiature digitali e il datore di lavoro è responsabile dei rischi che tali dispositivi possono provocare alla salute dei lavoratori e/o dirigenti (incluso gli effetti nefasti delle Onde Elettromagnetiche). Molti sintomi del TecnoStress sono uguali a quelli dell'Elettrosmog e quindi come distinguere la reale causa di un problema di salute dell'infolavoratore? Nel 2014, inoltre, INAIL ha riconosciuto che il TecnoStress è una malattia professionale "non tabellata" e di recente l'ente è stato costretto dai tribunali italiani a pagare una pensione di invalidità a manager che hanno usato per anni il telefono cellulare e si sono ammalati di cancro al cervello. In Italia sono milioni i lavoratori in Italia ad essere esposti a questo nuovo rischio. Infatti...

Le aziende vendono attraverso Internet e tutti usano i computer

Le attività di produzione e il commercio richiedono l'uso di un computer. Le principali aziende vendono attraverso un sito web e usano Internet per reperire informazioni sul mercato. Ma quali sono i rischi per la salute a cui sono esposti i videoterminalisti digitali?

Attualmente il lavoro sta diventando "mobile" e in qualunque momento si usa la rete di informazioni e la posta elettronica per gestire ordini e clienti. Il videoterminalista non è più colui che siede a una scrivania per otto ore, ma spesso è un soggetto in mobilità che usa dispositivi "touch" ed il pc portatile anche oltre 10 ore al giorno.

La quantità delle informazioni disponibili è impressionante e può mandare in tilt il cervello!

Ci hai fatto caso? Oggi Internet è diventato il principale strumento di lavoro. Con un computer si cercano informazioni, si vende, si comunica. E si può fare anche con un tablet o un telefono cellulare (che sono mini computer). La quantità di informazioni che ogni giorno raggiunge il nostro cervello è impressionante. E i social network hanno amplificato il fenomeno!

Ormai i lavoratori sono esposti ogni giorno al sovraccarico informativo cognitivo, che può causare alcuni dei principali sintomi del TecnoStress. La sensazione più diffusa, infatti, è la "testa che scoppia". Per quale motivo? Troppe informazioni...

Il TecnoStress si è infilato come un virus nei telefoni cellulari (che funzionano grazie ai Campi Elettromagnetici)

Ormai buona parte del lavoro digitale viene svolto con il telefono cellulare (smartphone). Controlli le email e rispondi. Fai ricerche su Internet. Scovi notizie utili. Aggiornarni il profilo aziendale sui vari social network. Scatti foto e le caricachi nel blog aziendale. Usi decine di App con lo smartphone per gestire meglio le informazioni. Risultato? Aumenta il rischio TecnoStress e i danni alla salute.

Posso dire tranquillamente che il TecnoStress si è insinuato come un virus nei telefoni cellulari e penetra nel cervello fino a  consumarlo. Il lavoro digitale, come risulta da una ricerca che ho condotto sul 1.164 lavoratori connessi, viene svolto ogni giorno, sempre più spesso, con il cellulare. Che, in sostanza, è un mini computer.

Il Corso prende in esame tutti gli aspetti del TecnoStress e i danni causati al cervello dalle troppe Onde Elettromagnetiche

Il TecnoStress è dunque un fenomeno complesso. Ed è ben diverso dallo stress lavoro correlato, poiché nelle professioni digitali (quasi tutte ormai) il datore di lavoro da in uso apparecchiature digitali connesse alla rete Internet, quindi è responsabile dei rischi che tali dispositivi di lavoro provocano alla salute del lavoratore e/o dirigente.

Il corso prende in esame tutti gli aspetti del rischio TecnoStress, incluso l'impatto del sovraccarico informativo cognitivo (information overload) derivante dall'uso quotidiano di dati e informazioni gestite in reti connesse.

Alcune Testimonianze
di Formatori e Professionisti
che hanno partecipato al CORSO

Cosa ne pensano i professionisti, i formatori, i datori di lavoro, gli rspp, gli aspp che hanno partecipato al corso in cui per la prima volta in Italia viene approfondito la correlazione tra il rischio TecnoStress, l'impatto delle Onde Elettromagnetiche sul cervello emesse dai dispositivi digitali connessi, gli obblighi normativi previsti dalla legge italiana,. Ecco alcune loro testimonianze...

Luigi Del Zoppo

Mi occupo di digital marketing da ormai quasi 10 anni e lavoro ogni giorno con le nuove tecnologie connesse a Internet: computer, smartphone, tablet, che funzionano grazie alle onde elettromagnetiche. Aiuto principalmente le piccole e medie imprese e i professionisti che desiderano aumentare clienti e profitti attraverso strategie e strumenti di marketing online e ogni tanto lancio dei progetti miei nel campo dell’infomarketing e dell’e-commerce. Mi sono reso conto che il TecnoStress è un problema serio e concreto per chi è un infolavoratore autonomo come me. In particolare, quando gestisco troppe informazioni, noto che la stanchezza mentale limita la mia concentrazione e produttività, nonostante pratico la meditazione da circa nove anni. Ho approfondito il Metodo di Valutazione del rischio TecnoStress di Enzo Di Frenna e ho preso coscienza dei seri danni alla salute che può provocare, grazie anche alle tante rivelazioni che lui fa dopo tanti anni di formazione su questo rischio, e sopratutto sui possibili danni al cervello causati dalle troppe onde elettromagnetiche. Così ho deciso di iscrivermi e partecipare ai suoi corsi sul rischio TecnoStress perché credo che questo problema aumenterà sempre di più in futuro e voglio anche aiutare i miei clienti a difendere la propria salute e i loro business.

Luigi Del Zoppo Clientegarantito.com - infomarketer e consulente sistemi di vendita su Internet
Luciano Conti

«Seguo da anni e  con interesse il corsi di Scuola PND Netdipendenza e considero il loro approccio molto utile ed interessante per prevenirire e valutare il rischio Tecnostress lavoro correlato ai sensi del D.lgs 81-2008 ed anche il rischio di esposizione ai Campi Elettromagnetici nel lavoro digitale. Il Metodo formativo di Scuola PND è pionieristico:  utilizza un approccio olistico e mi ha dato molti spunti interessanti che ho applicato nelle aziende dove sono Rspp e formatore per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attività che svolgo da oltre 30 anni. Per questo motivo mi sono iscritto ed ho frequentato anche ai suoi corsi olistici  per approfondire meglio alcune tematiche del suo Metodo di valutazione del rischio TecnoStress, incluso i possibili danni al cervello che può causare l’eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche

Luciano Conti Nova Services - Formatore Certificato (Gruppo Rizzoli - Corriere della Sera, Gruppo Condènast, Gruppo Editoriale San Paolo) ed Rspp
Olga Nocerino

Il TecnoStress è un problema serio e le informazioni teoriche e gli esercizi pratici di questo corso mi  hanno migliorato ed offerto lo spunto per  intraprendere nuovi approcci formativi. Mi sono reso conto, con esempi concreti, che il sovraccarico informativo cognitivo e l’esposizione alle troppe onde elettromagnetiche possono creare danni al cervello, ridurre la concentrazione, far insorgere forti mal di testa e insonnia. Gli esercizi di meditazione li ho trovati meravigliosi: li vorrei sperimentare ancora, se possibile, perché aiutano a ritrovare la calma mentale e rigenerano il cervello. Grazie.

Olga Nocerino amministratore Saav srl - formatrice ed rspp
Giancarmine Celentano

Il corso di Scuola PND Netidpendenza affronta in modo non scientifico argomenti legati alla tecnologia e dunque alla scienza, ma ho trovato molto interessante il suo approccio. Da anni lavoro con sistemi di automazione industriale, anche con aziende importanti come ad esempio il Gruppo Ansaldo, e riconosco che l’uso eccessivo di computer, informazione digitale, cellulari e tablet che funzionano grazie alle Onde Elettromagnetiche, possono effettivamente indurre stati di stress tecnologico che provocano disturbi mentali e alla salute in  generale. Io stesso, anche a causa del mio lavoro molto informatizzato, soffro di colite ulcerosa e per anni ho assunto farmaci per tenere a bada il disturbo. Partecipando al corso di Scuola PND Netdipendenza ho appreso concetti nuovi ed interessanti e ho risolto il problema della colite ulcerosa, grazie alle proprietà del succo di Aloe Vera senza aloina che Enzo Di Frenna mi ha consigliato come rimedio naturale. Questo corso mi ha fatto conoscere tutto un mondo di studi a me completamente sconosciuto. Mi sono arricchito e sicuramente mi pone nuove motivazioni per aggiungere competenze al mio percorso professionale.  Inoltre ho completato alcune lacune di natura meno scientifico di cui non ho avuto numerosi occasioni di approcciare e/o approfondire.

Giancarmine Celentano amministratore delegato Elias Elettronical Industrial Automation Systems srl
Severino Ciampa

Il corso sul rischio TecnoStress e Campi Elettromagnetici l’ho trovato molto interessante. L’argomento mi ha appassionato molto e di recente ho acquistato anche il suo Metodo di valutazione  del rischio TecnoStress, per poter monitorare questa problematica nelle aziende in cui mi occupo di sicurezza sul lavoro in qualità di consulente esterno e formatore. I contenuti del corso hanno aumentato la mia consapevolezza del rischio, sia professionalmente, sia per la mia vita privata. Mi ha inoltre aiutato a chiarire in modo tecnico e pratico le conoscenze da trasferire ai lavoratori e all’interno dell’azienda.

Severino Ciampa Studio Sicurezza - formatore ed rspp
Giovanni De Baggis

Il corso di Scuola PND netdipendenza sul rischio TecnoStress mi aveva già colpito per l’attualità del problema negli ambienti di lavoro, quindi ho voluto approfondire anche la correlazione con i campi elettromagnetici emessi dai device digitali e i danni al cervello. In questo corso ho scoperto studi e ricerche molto importanti, che provano in modo inequivocabile i rischi alla salute dei lavoratori, alcuni anche molto gravi. Confesso che all’inzio ero piuttosto scettico su alcuni argomenti trattati in modo davvero innovativo, ma ho dovuto ricredermi, sperimentando personalmente la validità di certi concetti.

Giovanni De Baggis Studio DBG - formatore ed rspp
Alfonso Gurreri

Scuola PND Netdipendenza ha una competenza enorme sul rischio TecnoStress e i Campi Elettromagnetici nell’infolavoro. Ho pprofondito in modo completo tutte le tematiche correlate all’uso delle informazioni digitali, i dispositivi tecnologici, i campi elettromagnetici nel lavoro digitale mobile. Ho fortemente recepito le tecniche di prevenzione e le precauzioni da adottare per difendere la salute. Sono molto soddisfatto del corso dal punto di vista professionale. Infine ho scoperto materiali che possono essere usati come dispositivi di protezione individuale. Mi ha colpito in modo particolare i rischi al cervello e alla salute legati all’uso del cellulare. Queste informazioni andrebbero divulgate nelle aziende e ai lavoratori!

Alfonso Gurreri Studio Gurreri - architetto, formatore ed rspp

LE ISCRIZIONI AL CORSO SI CHIUDONO
2 giorni prima dell'inizio del corso

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Sì, voglio iscrivermi al corso "Rischio TecnoStress e Campi Elettromagnetici nell'infolavoro digitale: i danni al cervello"
che si terrà a Roma dal 22 giugno 2018

Prezzo di listino: 250 euro
Offerta speciale: euro 197 + Iva

totale: 240,34 euro

Al termine del pagamento che puoi effettuare con Carta di Credito o PayPal, sarai indirizzato a una Nuova Pagina dove potrai registrarti al Corso e inserire il tuo Nome, Cognome, Telefono e Indirizzo email. Sarai poi contattato entro 48 ore da un incaricato di Scuola PND Netdipendenza.

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Il sistema di pagamento è sicuro? +

Il sistema di pagamento è sicurissimo, poiché usa la tecnologia crittografata dell'azienda Pay Pal, leader mondiale per le transazioni finanziarie su Internet. Non occorre avere un account Pay Pal per procedere al pagamento del Corso "Diventa un formatore sul rischio TecnoStress", poichè il sistema ti permette di usare la tua carta di credito e un tuo indirizzo email.

Non hai PayPal o Carta di Credito? Nessun problema. Puoi procedere a pagare l'importo di euro 387,oo + Iva (totale 472,14 euro) con un bonifico intestato a:

Netdipendenza Onlus, Banca Popolare Etica,
IBAN IT26 P050 18032 0000 0000 141175,
indicando nella casuale "Corso Formatori TecnoStress " e invia la ricevuta di pagamento all'indirizzo info(at)netdipendenzaonlus.it,

ENTRO LE ore 24:00 DEL 28 FEBBRAIO 2017 (l'offerta scade a mezzanotte e la pagina verrà sostituita con il prezzo ufficiale di 697 euro + iva). Riceverai successivamente una email con il programma del corso e la scheda di iscrizione che devi compilare con tutti i tuoi dati.

  • 1. Paga Ora
  • 2. Registrati
  • 3. Entra in aula

Esame ed attestati sono validi ai sensi di legge

Alla fine del corso è previsto un esame con 30 domande a risposta multipla ed il rilascio dell'Attestato Formatore sul rischio TecnoStress, emesso da Scuola PND Netdipendenza, in qualità di Sede Territoriale e Centro di Alta Formazione AiFeS (Associazione Italiana Formatori ed Esperti Sicurezza sul Lavoro), dunque valido ai sensi del Decreto Legislativo 81-2008 (aggiornamento professionale). 

I Grandi Manager riconoscono
che il  TecnoStress è un rischio serio
(incluso i danni al cervello)

Nel mio libro "Prevenzione del tecnoStress in azienda e nei luoghi di lavoro" (307 pagine, Lulu Edizioni) ho interpellato imprenditori, manager di multinazionali (con sede in Italia), direttori di enti ed istituzioni che si occupano di sicurezza sul lavoro, e tutti (ma proprio tutti) concordano nel considerare il TecnoStress un rischio serio nel lavoro moderno e può danneggiare il cervello e la salute anche a causa delle troppe onde elettromagnetiche che il corpo assorbe.  Un enorme flusso di informazioni raggiunge il cervello e può mandarlo in tilt, con conseguenze anche gravi sulla salute e la produttività nel lavoro (che si abbassa notevolmente). Ecco il parere di alcuni personaggio autorevoli che ho interpellato, che confermano la necessità di favorire una formazione su come affrontare questo rischio nelle aziende moderne e nei luoghi di lavoro (tutti i pareri li trovi nel mio libro).

Davide Draghi

La tecnologia sta indubbiamente cambiando la quotidianità lavorativa con smartphone, tablet e altri strumenti tecnologici che funzionano grazie alle onde elettromagnetiche. Il cambiamento è enorme. Per prevenire il rischio TecnoStress occorre una maggiore consapevolezza e formazione personale: il segreto sta nella capacità dei singoli individui di guidarla secondo le proprie esigenze, invece che subirne l’invasiva presenza.

Davide Draghi Amministratore delegato SONY Italia
Orazio Carabini

Il mestiere del giornalista è cambiato notevolmente. Oggi passano da un argomento all’altro con più velocità e gestiscono le notizie su molti schermi. Tutto ciò a volte va discapito della concentrazione mentale, mentre la produttività a volte aumenta. Ma con quali conseguenze sulla salute? ll problema del TecnoStress associato alla professione giornalistica sta nella produzione elevata di adrenalina. Stare sulla notizia, lavorare in modo veloce, gestire centinaia di informazioni ogni giorno e arrivare a pubblicare prima degli altri, utilizzare in multitasking parecchi dispositivi digitali e la connessione a Internet, facilita sicuramente uno stato di ipertensione che può danneggiare il cervello. A questo rischio bisogna aggiungere la continua esposizione al Campi Elettromagnetici e le lunghe conversazioni telefoniche che i giornalisti fanno per lavoro».

Orazio Carabini Direttore Area Comunicazione Ferrovie dello Stato
Mario Modica

I pubblicitari professionisti sono tra le categorie più esposte al rischio TecnoStress che può danneggiare il cervello. L’organizzazione del nostro lavoro è cambiata radicalmente negli ultimi anni grazie all’uso delle nuove tecnologie, che ha accelerato i processi di produzione. Sempre più spesso si fanno le cose in fretta, si vive di corsa, e la tecnologia può diventare una trappola se usata in modo inappropriato. Noto, ad esempio, che i pubblicitari hanno sempre con sè il tablet e lo smartphone, e sono connessi costantemente per esigenze di lavoro, grazie anche ai Campi Elettromagnetici. Anch’io ho questa necessità e mi capita spesso di dormire col tablet e il cellulare a portata di mano. Se arriva un messaggio, sono pronto a rispondere. E ciò, purtroppo, anche in orari extralavoro.

Mario Modica Pubblicitario, ex direttore generale Ass. Ital. Pubblicitari Professionisti
Alberto Zunnino

Si può ben affermare che la categoria dei Commercialisti e degli Esperti Contabili costituisce una di quelle maggiormente esposte ai rischi da TecnoStress che affaticano il cervello. Questa affermazione trae origine da diversi elementi che meritano di essere approfonditi. L’aumento progressivo della pressione fiscale si è accompagnata, nell’arco di un decennio, a una iper produzione di norme – su diversi livelli – ma soprattutto in materia fiscale. Il commercialista quindi è chiamato a districarsi in questo labirinto normativo, usando il computer, il tablet, internet, il telefono cellulare – tutti strumenti che funzionano grazie ai Campi Elettromagnetici – e spesso con tempi a disposizione molto ristretti. Come Istituzione siamo impegnati in generale nella formazione professionale  dei nostri Iscritti che dovrà inevitabilmente estendersi anche ai temi del TecnoStress al fine della massima sensibilizzazione dei Colleghi e per una corretta prevenzione.

Alberto Zunnino Direttore Generale Assocontact

Anche giuslavoristi e Istituzioni
ritengono che il TecnoStress è un rischio
insidioso per la salute del cervello

Il TecnoStress è stress lavoro correlato? E' obbligatorio valutarlo ai sensi di legge? Assolutamente sì. Lo confermano giuslavoristi e le più importanti istituzioni che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro,che ho interpellato (tutti gli interventi completi li trovi nel mio libro "Prevenzione TecnoStress in azienda e nei luoghi di lavoro" (307 pagine, Lulu Edizioni). Eccone comunque alcuni... (e se sei un Rspp o Aspp leggi attentamente).

Paolo Varesi

Oggi tutti usano un computer connesso in wi-fi o parlano ore con il telefono cellulare. Nel mio caso, porto con me anche un tablet che, come i due precedenti dispositivi, è connesso a Internet grazie ai campi elettromagnetici. Quindi il TecnoStress e l’uso eccessivo dei telefoni cellulari rappresentano un nuovo rischio per la salute degli infolavoratori moderni. Bisogna dunque avviare una campagna di forte sensibilizzazione su questi due temi e aiutare lavoratori e dirigenti a comprendere gli effetti che il “troppo” può avere sul cervello, la produttività, la sicurezza dei sistemi industriali, e infine la salute.

Paolo Varesi Docente di diritto della sicurezza sul lavoro, Membro esperto Commissione consultiva permanente del Ministero del Lavoro
Lorenzo Fantini

Il TecnoStress è un nuovo rischio per la salute dei lavoratori moderni e fino a quando ero direttore presso il Ministero del Lavoro mi sono impegnato per inserire tale problematica nelle linee guida dello” Stress lavoro correlato”, di cui all’articolo 28 del Testo Unico 81 del 2008. Sono convinto che, nei prossimi anni, si parlerà meno di infortuni sul lavoro e molto di più delle “malattie professionali”. Il TecnoStress è certamente un rischio che interesserà un numero sempre maggiore di lavoratori. Ciò perchè la società moderna è sempre più digitale e veloce: si fa un largo uso di tecnologie informatiche, strumenti di videocomunicazione come cellulari e tablet, e soprattutto di Internet, che ormai è come un grande archivio universale a cui attingere informazioni di continuo. Molti di questi strumenti funzionano grazie ai Campi Elettromagnetici e anche in questo caso bisogna approfondire l’impatto sulla salute. Poi ci sono i ritmi di lavoro, spesso incalzanti: i manager e i lavoratori dell’information and communication technology, ad esempio, sono fortemente esposti al rischio TecnoStress. Non dimentichiamo, tra l’altro, che i sintomi sono gli stessi dello stress: mal di testa, insonnia, ipertensione, disturbi cardiocircolatori e gastrointestinali, calo della concentrazione, fino ad arrivare nei casi gravi alla depressione. Le ultime ricerche europee dimostrano che lo stress è uno dei principali disagi che causano malessere all’interno delle organizzazioni lavorative. I numeri parlano chiaro. Quindi il TecnoStress – come evoluzione moderna dello stress lavorativo – è un problema che merita un approfondimento da parte delle organizzazioni che si occupano di sicurezza sul lavoro.

Lorenzo Fantini Giuslavorista, avvocato, ex direttore della Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del Lavoro
Giuseppe Lucibello

Il TecnoStress rappresenta sicuramente un nuovo rischio professionale per i lavoratori di oggi, che fanno largo uso delle nuove tecnologie. Ho maturato la convinzione che tra qualche anno si discuterà più di malattie professionali che di infortuni e l’INAIL si sta preparando ad affrontare questa evoluzione. Credo che lo stress lavoro correlato e il tecnostress rappresentino in qualche modo “l’amianto del futuro”, cioè una condizione diffusa e ad alto rischio per la salute dei lavoratori, che può invalidare anche in modo grave. Oltre a un ruolo importante nella vigilanza sull’applicazione di quanto previsto dal Testo Unico 81 e dal Decreto legislativo 106 del 2009 in materia di stress lavoro correlato, La prevenzione è quindi la vera chiave di volta, innanzi tutto attraverso una formazione adeguata che sappia rispondere alle mutate esigenze delle moderne organizzazioni del lavoro.

Giuseppe Lucibello Direttore generale INAIL

NOTA di Scuola PND: INAIL è stata obbligata in due occasioni a pagare una pensione di invalidità a due manager che usavano per lavoro il telefono cellulare e il cordless e si sono ammalati di cancro al cervello per la troppa esposizione alle onde elettromagnetiche. Ma pochi sanno che il problema era già noto dal 1999 e lo tenevano nascosto (come vedrai se partecipi al CORSO del 3 luglio a Roma).
Antonio Boccuzzi

Il TecnoStress è come un incendio che si attiva nel cervello, prodotto dal sovraccarico informativo. E quando il cervello va in tilt si scatenano patologie come l’ansia, l’ipertensione, gli attacchi di panico. Chi prova tali disturbi, spesso parla di un “fuoco nella mente”. Poi ci sono altri effetti sulla salute, non meno gravi, come i disturbi gastrointestinali, cardiocircolatori, mal di testa cronico, tanto per citarne alcuni. Il danno da incendio lo conosco bene, per esperienza personale. Sono trascorsi molti anni dalla tragedia ThyssenKrupp dove morirono sette operai. Io sono l’unico superstite, l’ottavo lavoratore, e non ho mai dimenticato la forza delle fiamme. Ritengo sia importante affrontare il problema del TecnoStress, attraverso gli strumento del Testo Unico 81-2008. Oggi si fa largo uso delle nuove tecnologie digitali, si lavora in mobilità, spesso usando gli smartphone, i tablet, i notebook che emettono e ricevono onde elettromagnetiche. Per lavoro si trascorre una gran parte della propria vita davanti a un computer e connessi alla rete Internet. Quindi il rischio di sovraccarico informativo cerebrale è reale.

Antonio Boccuzzi parlamentare presso la Camera dei Deputati, componente XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato), unico superstiste incendio Thyssen

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